cucino in giardino

sentieri golosi tra fiori e verdure

giovedì, giugno 01, 2006

strudel con la u

Fa un freddo blu, pargoli e moglie sono a nanna, quasi quasi sperimento lo strudel della Frau Helga, così mi scaldo col forno! Prima vi prego un po' d'attenzione:si scrive e si pronuncia strudel non strÜdel, senza la u lombarda e vuol dire vortice; quando abitavo a milano sentivo spesso dire: vorrei una fetta di strÜdel, lo so che la Ü fa molto tirolese, ma se usata fuori luogo fa anche un po' ridere! Se vi è capitato di venire in alto adige avrete sicuramente scoperto che lo strudel, qui da noi, è fatto soprattuto con la pasta frolla, è raro trovare quello viennese con la pasta all'olio.

Ecco la ricetta per lo strudel di mele e rabarbaro: per la pasta ho impastato 300 gr di farina, meglio se semintegrale, con 200 gr di burro freddo(o margarina per gli intolleranti al lattosio), un pizzico di sale, un uovo (grazie vicina!!), un cucchiaino di cremor tartaro, una bustina di zucchero e vaniglia bourbon, 1-2 cucchiai di latte (o latte di riso). Io la pasta frolla (o simili) la lavoro con il doppio coltello, il burro non si scalda e la pasta risulta più friabile (uno dice perchè non usi il robot,...hem mi illudo che parte delle calorie bruciate per l'impasto possano compensare quelle della fettazza che mi sparerò domattina a colazione!). Poi si forma un panetto e si lascia riposare un po' in frigo. Nel frattempo ho affettato molto sottiilmente i gambi di rabarbaro e li ho tuffati per un minuto in acqua bollente, li ho sgocciolati per bene e li ho aggiunti ad un paio di mele sbucciate e tagliate a fettine sottili, ho agiunto un paio di cucchiai di zucchero di canna integrale (dulcita) e una bella spolverata di cannella. [adoro il profumo di mele zucchero e cannella! è una combinazione magica e, anche se supersfruttata, secondo me rimane ancora insuperata]. Ho steso la pasta non tropo sottile su di un foglio di cartaforno, ho coperto il fondo con frollini integrali sbriciolati, le mele ed il rabarbaro, ed ho arrotolato lo strudel aiutandomi con la cartaforno. In forno bello caldo a 180° per 20'. Ho lasciato raffreddare e coperto di zucchero a velo, ho fotografato e me lo sono pappato (non ho resistito fino a domattina). saluti golosi cat dalla fretta ho dimenticato di aggiungere l'uovo alla pasta(e ho anche rotto le scatole alla vicina!), beh, sapete che vi dico è uscita una brisè morbidissima: grazie Frau helga

6 Commenti:

Anonymous rosa maria disse…

scoperto il blog.

minimalista.

tendente al crudo (suggerimenti di mangiare erba).

apprezzato.

saluti.

2/6/06 07:40  
Blogger cat disse…

ciao rosa maria, lavori al telegrafo? :-))

2/6/06 08:19  
Blogger gli scribacchini disse…

Buongiorno Cat. Promesso, tolgo l'umlaut e mi dò al vortice. Per quanto il freddo abbia strinato malamente le piante più delicate dell'orto (che sta a 600 metri di altitudine ma sul bordo della Dora Baltea)oggi non sarà necessario accendere il forno per non rabbrividire ma lo accenderemo per il gusto.
Bien merci, si direbbe nel francoprovenzale locale che sarebbe poi francese del 500. Danke sehr, Frau helga. K

ps: vuoi anche tu il logo "Questo blog non è un sms"? ;-)

2/6/06 08:37  
Blogger Orchidea disse…

Grazie per la ricetta... adoro lo studel. Ciao.

2/6/06 10:06  
Blogger cat disse…

ciao kat, che sorpresa parli il tedesco!
ciao orchidea, grazie della visita e del link, ho ricambiato saluti golosi cat

2/6/06 10:22  
Blogger gli scribacchini disse…

Eh no, Cat, purtroppo non parlo più il tedesco. Ich habe alle vergessen. Forse perché qui mi serve soprattutto il francese. Forse con una full immersion la memoria riporterebbe a galla quanto mi hanno insegnato la scuola (poco) e O Mama, un amica austriaca dei miei genitori (molto). Quella signora aveva un parco meraviglioso, molto sobrio ma con tocchi di fantasia qua e là tra i grandi alberi. Ricordo in particolare una Gunnera che ai miei occhi di ragazzina aveva un che di mostruoso. Kat

4/6/06 06:51  

Posta un commento

<< Home