cucino in giardino

sentieri golosi tra fiori e verdure

giovedì, giugno 05, 2008

incontri

Era da un bel po’ che non andavamo a trovare i nonni e questa domenica siamo riusciti addirittura ad incontrarci con la cara “vecchia” cugina con marito e prole, (hihi, so che stai leggendo!) dopo incredibili peripezie e spostamenti di programma; che qui, tra feste di fine anno scolastico, saggi di musica, gli straordinari e altre amenità, occorre un’agenda solo per i we!

Quest’ anno, mi sono distratto un attimo e, cavoli è già giugno!

Percorrendo la Valle dell’Adige in direzione nonni, le montagne avevano un aspetto morbido e vellutato e ai giganti e alle gigantesse che ci piace intravedere, sdraiati nel profilo di roccia, sono cresciute barbe smisurate ed acconciature da gran serata; guidare senza fretta e osservare tanto verde è stato “dissetante”.

Anche dai nonni la campagna era lustra, verde e pomposa come non vedevo da anni.

Mi sono perso il picco di fioritura delle rose e dei papaveri (fortunatamente c'era ancora qualche rosa ritardataria), pazienza, però mi sono goduto il blu delle campanule, mai viste così tante (Campanula patula? Aiuto amici botanici!) e il pastello dei fiori di rovo, piccole rose in miniatura.

E tutto questo verde benedetto, ha scatenato gli insetti nelle loro danze nuziali: ovunque, su ogni fiore o stelo d’erba, farfalle e bacarozzi vari tutti intenti a fare le loro cosine, dandosi la schiena, come riflessi in uno specchio e, la sera, una danza di lucciole memorabile.

io ci ho provato a fotografarla, la luccioluzza, ma con la compatta...

Coi pm e i cuginetti siamo andati nel vecchio vigneto, dove il nonno non sfalcia l’erba, abbiamo aspettato che diventasse proprio buio cantando sottovoce la canzone delle lucciole, noo, non quella! Questa: lucciola lucciola vieni da me…e, abituati gli occhi al buio, tra il fieno alto e le felci si sono aperte le danze.

Non me la sono sentita di impedire ai pm di catturare le lucciole e di metterle nelle scatolette di plastica forate dei galbanini (sembrano fatte apposta per ospitare ogni sorta di insettazzo) – quanto mi divertivo anch’io da piccolo – ma poi, come la vispa Teresa, pentiti e confusi, le abbiamo tutte liberate.

Nik, il pm grande ha insistito per vedere le lucciole alla luce della torcia – commento: ma sono bruttissime, sembrano degli scarafaggetti lunghi!, ai voglia a spiegargli che i luccioli le trovano bellissimissime.

Durante le mie esplorazioni pomeridiane e solinghe, perlustrando tra le erbazze e le fioriture di “bodro campo”– non le chiamo passeggiate perché “fa” troppo nonnetto in pensione – ho avuto la fortuna di imbattermi in una ranocchia in tuta mimetica (non avevo mai notato le narici delle rane?!);

in svariate farfalle;

in finte lumache-baccelli delgi ultracorpi – inquietante, ma che roba è un fungo?? Un tumore della clematide??;

in un campo di camomilla;

in alcune orchidee selvatiche (credo Anacamptis pyramidalis);

in alcuni ragni camaleonte; uno bianco latte, nascosto tra i fiori del filadelfo, uno verde pisello, sulle hosta e il più sgargiante, giallo limone, tra i fiori del meliloto.

A proposito di meliloto, (Melilotus officinalis) chissà dove avrò letto di una bibita al meliloto che mi girava per la testa da anni.

Bene, il profumo intenso dei fiori e la danza ingorda delle api mi hanno fatto venire voglia di assaggiarla.

Buona! Bella fresca, con un gusto di noci fresche, quelle lattiginose, asprigne e oleose, ma con un profumino mielato.

Come ho fatto? Ah già, ho raccolto due tre manciate di fiori di meliloto giallo, con la para di incontrare un altro ragnazzo giallo (i ragni non sono proprio la mia passione!), li ho messi a macerare per alcune ore in acqua fredda, circa un litro e mezzo (se ci restano una notte è meglio), ci ho aggiunto due belle cucchiaiate di miele d’acacia, cubetti di ghiaccio e qualche fogliolina di melissa.

Troppo sano? E allora cuccatevi questi burro-pannosi

WAFFELN ALLA CANNELLA CON FRAGOLE E PANNA.

E mica potevo lasciare gli ospiti senza un dessertino no? E poi era da un po’ che volevo inaugurare la piastra dei waffeln .

Ho lavorato a pomata 125 g di burro con 75 g di zucchero, una bustina di vaniglia bourbon, un pizzico di sale, una spolverata di cannella e una manciata di fiori di sambuco, dopodiché ho aggiunto quattro tuorli, conservando le chiare, e ho amalgamato bene.

Ho montato le chiare a neve ben ferma con un pizzico di sale, ho setacciato 175 g di farina con mezza bustina di cremor-tartaro e li ho aggiunti alla crema burrosa, alternadoli e allungando l’impasto con 150 g di panna fresca (eddai per una volta concedetemi panna uova e burro in un colpo solo, domani si torna al merluzzetto bollito!).

Ho riscaldato il Waffelautomat (che è subito diventato la mia parolaccia preferita in ufficio, quando le cose non vanno nel verso giusto, e bisogna rimanere compiti davanti ai clienti (ussignur adesso la canny mi sgrida per l’accento) un bel mavaffelautomat! Scarica i nervi).

Ho unto appena la piastra bella calda e ci ho versato due cucchiaiate di pastella, vai di coperchio, ocio al vapore che si sprigiona sui lati (la wafelautomat mi ha ricordato quando, piccolissimo, andavo col nonno, alpino – nel senso di militare, mica abitante dei boschi neh!-, alla lavanderia militare e rimanevo incantato e terrorizzato davanti ad un manichino imbottito, sul quale venivano appoggiate le giacche o le camicie, non ricordo, e poi spariva pressato in una specie di gigantesca piastra da waffel, con annesso vapore…dimmi te, sarà che non ero più abituato ai vapori del burro fuso, adesso c’ho gli spaesaggi anche cucinando??).

Ho sfornato un bel po’ di waffeln e li ho accatastati a mo’ di nonna papera, e li ho serviti con una cucchiaiata di panna semi-montata (tokko feramente tetesko!) e un’insalatina di fragole – superclassici e rassicuranti!

Ciao cari, vedo la luce in fondo al tunnel, più che altro vedo di nuovo il piano della scrivania! Questo we mi metto di impegno e qualcosa mi inventerò, se non mi saranno venute le branchie a furia di acqua, saluti golosi cat

21 Commenti:

Blogger Scribacchini disse…

bene bene! Come hai fatto ad indocinare che sto collezionando le ricette di waffeln ? A dir vero anche le foto di papaveri ;-)
Doppio danke e buona nanna. Kat

6/6/08 00:13  
Blogger cat disse…

ciao kat, allora mi scateno, ho trovato un libricino di ricette di waffel dolci e salati, tanto alla bee "ce lo spieghi tu", che è tua amica! ;o) anche tu non hai sonno? 'notte anche all'ogb

6/6/08 00:19  
Anonymous Mrs. BEE disse…

Cara Kat,
solo per dirti che QUESTI waffel avevano una consistenza un po'....come dire SPONTEX! però, affogati fra la panna e le fragole si potevano mangiare.
SUlla bevanda di meliloto mi taccio.

6/6/08 08:22  
Blogger Fra disse…

Le foto sono splendide (quella della rana e del ragno sono le miei preferite). E' proprio bella la natura in questo periodo forse a causa di tutta ques'acqua che però non rende proprio agevoli le escursioni!
Buoni i waffels, una vera goloseria
Un abbraccio
Fra

6/6/08 09:12  
Anonymous Anonimo disse…

evviva finalmente la famiglia e le sue escursioni di ritorno su questi schermi!
bello vagabondare nei prati, grazie a te abbiamo scoperto il nome dell'orchidea viola che cresce anche qui sul lago...
in settimana siamo stati (...per lavoro) ad appiano. ma..., la strada del vino in questo periodo così piovoso è una meraviglia! uno tsunami di verde! e, devo dire che un bicchierino di traminer e lagrein ce lo siamo gustati, alla faccia del lavoro! certo che in a.a. ve la passate bene!
a quando il pic-nic? pioggia permettendo...
gli archicoltori

6/6/08 10:05  
Blogger papavero di campo disse…

papaveri e camomilla! grazie cat!

farti visita lascia sempre (spesso vah!!)note di gradevolezza.. una fragranza un sapore un'emozione visiva, un'evocazione

lucciola lucciola vieni da me ti darò un letto da re e lenzuola da regina lucciola lucciola maggiolina!
mi sorge un dubbio: non sarà mica uno spot della Flou!

6/6/08 10:17  
Anonymous Anonimo disse…

sei troppo simpatico!!!ti leggo sempre e mi piace un sacco quando trovo i tuoi racconti(tutto questo comunque vale anche per mrs bee).ogni tanto un momento di gioia.
thanks
piera

6/6/08 16:34  
Blogger enza disse…

cat mi porti con te?
convinci mio marito che così è meglio? di una parola e smetto di fare il medico.
nel frattempo vorrei avere il tuo parere sul mio modo di gestire le piante...ti spiace dare un'occhiata al mio ultimo post?

6/6/08 19:02  
Blogger cinnamon e ... disse…

bellissimi questi waffeln!
simona

6/6/08 22:23  
Blogger cat disse…

ciao fra, farà bene alle piante ma adesso la falda si sarà ben ben riempita no?; la rana, stupita ha uno sguardo veramente buffo;
archicoltori, dai che organizziamo, in terra trentina o suttirolese? traminer eh? buongustai!
perchè in Trentino, tra spumantissimi e teroldeghi non ve la godete pure voi ;O))?
ciao papavero, sapevo che il campo di camomilla ti sarebbe piaciuto; noi la conosciamo così: lucciola lucciola vieni da me che ti darò il pane del re, ti darò vesti da regina, lucciola lucciola lucciolina! lucciola lucciola gialla gialla, metti le briglie alla cavalla, la cavalla l'è del re, lucciola lucciola vieni da me!
ciao piera, grazie e benvenuta;
ciao enza, mado' sai che la bee mi sfotte parecchio quando ricevo certe dichiarazioni appassionate ;O))) tuo marito?? magari poi mi mena, ennonnonnochenoncelodico!
vengo subito a sbirciare da te;
ciao simona, benvenuta anche a te,
saluti golosi a tutti, cat

6/6/08 22:51  
Blogger enza disse…

ma no è una vecchia discussione tra me e lui.
io sarei quella contadina e lui il cittadino sfegatato.
difetti dell'aver sposato un romano :(
era solo un'esortazione a convincerlo eheheh

6/6/08 23:02  
Blogger cat disse…

enza, ti dirò, la campagna mi piace, ma non credo andrei a viverci, se non in vacanza! nemmeno nei dintorni di BZ.
Mi piace ravanare nell'orto, e lavorare all'aria aperta, ma sono un cittadino convinto anch'io (forse solo perchè da noi la natura è dietro l'angolo!?), cari saluti a te e al marito, cat

7/6/08 00:01  
Blogger cibercuoca disse…

Le fotografie sono bellissime , Complimenti! anche i waffles...

7/6/08 05:34  
Blogger Alex e Mari disse…

Qualche tempo fa in un post mi chiedevo se si vedono ancora in giro le lucciole, io non ne vedo da quando ero piccola. Questo post mi rassicura.
Splendide immagini, non solo della flora, ma anche della fauna.
Buon WE, Alex

7/6/08 10:12  
Blogger Paolo Tasini disse…

... narrator di praticelli e bagarozzi e pasterelle e beveroni...(mamma mia il meliloto!) definirei così, un pò alla romanesca, questo post, caro Cat...

Seriamente: sèt che ti propri brèv

Basi :)

7/6/08 10:22  
Blogger cocozza disse…

Ora mi tocca trovare anche questo melilotus per farne una bevanda cosi come ho detto nei miei commenti, lo sciroppo di sambuco lo avevo visto proprio da te la prima volta.
Io ho una passione per le erbe di montagna grazie per tutti i suggerimenti.
Se nel frattempo non mi vengono le branchie anche a me spero di poter salire un po per boschi per poter trovare questa nuova erba.
a presto cocozza

7/6/08 11:49  
Blogger cannella disse…

Vecio, vado a controllare se la mia macchinetta è "automat", per vedere se posso usare anch'io la stessa PAROLACCIA mentre sono al volante...
Non ci posso credere che in padania ci fosse tutta 'sta flora e fauna romantica e che la trovi tutta tu...a me un tempo sembravano tutte erbasse piene de bestie...
Salutami l'Amanda (Lear), non vorrei mai che il meliloto l'avesse resa addirittura muta...
Tanti basi, fameja!

7/6/08 13:25  
Anonymous Chocolateberry disse…

Ciao! Ho trovato il tuo blog molto per caso e ne sono rimasta affascinata! Sarà che condivido con te alcune passioni...
Vorrei metterti tra gli amici per ritrovarti facilmente e ripassare, ma io sono su Splinder e non so come si fa... Mi toccherà imparare!
A presto
Chocolateberry

chocolateberry.splinder.com

7/6/08 15:11  
Anonymous Anonimo disse…

ami "Porto Selvaggio"? allora salvalo! firma la petizione! (tutte le info sulla prima pagina) http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio DIFFONDI! :) Contattami: ecoritmi@libero.it - www.ecoritmi.splinder.com
NOalle SPECULAZIONI
NO ai VANTAGGI per POCHI ripagati con FREGATURE per TUTTI

8/6/08 10:31  
Blogger LaGolosastra disse…

noooo...anch'io da piccola passavo intere giornate, in montagna dai nonni, a tenere prigionieri insetti di ogni sorta nelle scatolette del formaggino belpaese! Prendevo api e calabroni con le mani e li mettevo ognuno nella sua scatolina (le collezionavo per tutto l'inverno anche a scuola!) Adesso non ne avrei il coraggio.
p.s.- adoro il tuo blog, vorrei sapere un millesimo delle cose che conosci.

15/6/08 00:01  
Blogger Marcello Valentino disse…

squisiti e molto interessanti.......

17/6/08 14:37  

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