cucino in giardino

sentieri golosi tra fiori e verdure

lunedì, maggio 14, 2007

onda blu 2

Mi piace molto andare in bicicletta, sentire i muscoli che si scaldano, immaginare le calorie che si volatilizzano e l’idea di contribuire un pochino a limitare la produzione di zozzuria in questo mondo, ma se devo dirla tutta, guidare l’automobile, magari da solo, per raggiungere cantieri sperduti o giardini da visitare su per le montagne, mi piace ancora di più!.

In macchina posso finalmente ascoltare la radio (durante il lavoro mi rende nervoso), riorganizzare le idee (mi spedisco 100 messaggi vocali, sii con l’auricolare non vi preoccupate- tipo libri da comprare – ricette da provare – post da postare …), mi succede la stessa cosa nuotando, solo che è un po’ più difficile prendere appunti!

Cosa c’entra tutto ciò con il post: venerdì mi sono fatto tutto d’un fiato la Val Gardena andata e ritorno e poi via, in Val Pusteria, fino al confine.

L’anno scorso durante un viaggiuzzo simile ero rimasto affascinato da questi prati rigogliosi, quest’anno: la sete!

I prati hanno l’aspetto che di solito hanno in giugno, siccitosi, con le fioriture appassite e spente, povere mucche quest’anno poche leccornie.

Di ritorno da San Candido però, per “sgranchirmi le gambe”, ho accostato la macchina lungo la strada, vicino ad un boschetto lungo il torrente Drava.

Verso strada sembrava un boschetto magrolino ma, fatti due passi, belloo, un fiume azzurro cielo di non-ti-scordar-di me (Myosotis scorpioides), una striscia lunghissima, un'esplosione di puntini azzurri.

E non è finita qui, poco più dentro il bosco, un’altra sorpresa, una via lattea di stelle-anemoni (Anemone trifolia), che vibravano nella penombra del boschetto, punteggiata qui e là da minuscole viole giallo vivo (Viola biflora), messe in risalto dal muschio verde acido, e, sui rami stelle-clematidi azzurro violetto (Clematis alpina), un firmamento di fiori da rimanere a bocca aperta, specialmente dopo la delusione dei prati rinsecchiti, e il tutto a pochi passi dalla strada.

Questi piccoli giardini sottobosco, che si conquistano i luoghi più assurdi, si adattano ai terreni più magri e riescono a cicatrizzare gravi squarci nel bosco , come un cantiere stradale, sono per me, una fonte di ispirazione potentissima, e hanno tutto il mio affetto.

Per merenda, visto che non sono nemmeno riuscito a pranzare, mi sono fermato a Monguelfo e ho acquistato, in una panetteria-pasticceria (i miei esercizi pubblici prediletti!!) un pane dolce alle nocciole, che mi sono quasi interamente spazzolato guidando, a bocconi soddisfatti, ripensando al boschetto.

L’effetto del gusto del pane e del ricordo dei non ti scordar di me (forse era solo la famazza!) è stato tale che, nonostante abbia riempito tutto il sedile di briciole (se lo avessero fatto i pargoli…) non mi sono nemmeno incavolato.

L’effetto è magicamente sparito come ho varcato il portone del garage: ho “dovuto” passare tutto con l’aspirapolvere, ma se volete provare anche voi, eccovi la ricetta

CORONA DI PANE DOLCE ALLE NOCI

Ho mescolato in una ciotola 500 g di farina semi-integrale con 60 g di zucchero mascobado, un pizzicone di sale e una bustina di lievito di birra disidratato, la punta di un coltello di vaniglia naturale in polvere; ho aggiunto 80 g di margarina bio liquefatta (forse funzia anche con olio di girasole) frullata con ¼ di latte di riso caldo e ho impastato bene e a lungo, finché la pasta non è risultata elastica ; ho coperto con uno strofinaccio umido e ho lasciato lievitare per un’ora.

Ho impastato nuovamente e via, un’altra ora a riposare.

Nel frattempo ho tritato250 g di noci, e le ho “cotte” per pochi minuti con altri 50 g di margarina di girasole bio, con 60 g di zucchero mascobado, ancora un po’ di vaniglia, la buccia grattata di un limone e un pizzico di cardamomo (pochissimo).

Ho tirato la pasta nello spessore di un cm e mezzo, ci ho spalmato la farcia di noci, ho arrotolato a “strudel”, ho inciso la superficie con cinque sei tagli di forbice e ho messo a lievitare in uno stampo per ciambelle oliato per altri 15’.

Ho messo in forno pre-riscaldato a 175° per circa 45’, ho sfornato e ho spolverizzato cn zucchero a velo.

Mmm il gusto è magico anche in versione veg, durante l’assaggio non ho nemmeno visto le ditate di unto sui mobiletti della cucina! Saluti golosi cat

14 Commenti:

Anonymous Anonimo disse…

Cat, le tue ricette sono magiche così come i tuoi racconti! Avvolta negli effluvi, ne afferro le catene di parole e, per un nanosecondo, vengo trascinata verso i tuoi luoghi. Poi mi risveglio (purtroppo!) davanti al portatile, nella periferia di una città contornata da risaie che, si sa, sono affascinanti solo in aprile, prima che arrivino le zanzare...
Ciao, NIco

15/5/07 10:38  
Blogger anna disse…

Complimenti per il blog che visito già da un po'... belle le foto ma anche le tue ricettine...e questa torta è veramente magnifica...baci

15/5/07 15:28  
Blogger marinella disse…

Che bella la tua ricetta tutta naturale! te la rubo subito. Tra l'altro anche a me piace guidare da sola, ma non mi sono ancora mandata messaggi vocali, solo perchè non ci avevo pensato, ma adesso.... ciaoooo

15/5/07 16:16  
Anonymous Paolo disse…

Ciao Cat,
speravo che almeno da Voi un pò d'acqua fosse venuta: di questo passo mi sa che non solo le mucche quest'anno avranno vita grama... A Bologna i prati sono inchiodati e il caldo improvviso consuma in un attimo le fioriture: godono le piante sudiste (abbiamo Callistemon con infiorescenze grosse
come bottiglie...)
AAA Stregoni della pioggia cercasi!

15/5/07 22:33  
Blogger uovosodo disse…

...invito a un gioco da me...

15/5/07 23:48  
Blogger lajules disse…

A ridaje co' San Candido!! Ma c'e' ancora il caseificio con il poster di Messner dove compravo dei coni di formaggio fresco con il pepe? E sono ancora buone le patatine fritte che vendono davanti al teatrino in piazza? E il gelato da Tassilo, e' sempre buono come lo ricordo?

Che nostalgia...

16/5/07 03:51  
Anonymous Anonimo disse…

Paolo voleva la pioggia? et voilà, la pioggia è arrivata ieri a salvare prati e ranocchi, bella primaverile, lenta e continua: ma oggi è più bello che pria, con un'arietta marzolina ....
Tanto per dire: il Comune sta mettendo l'impianto di irrigazione sui prati del Talvera, che è il torrente che attraversa la città, perchè negli ultimi anni diventavano secchissimi, mentre anni fa, tra un taglio e l'altro, l'erba diventava altissima....

16/5/07 07:39  
Blogger mARTa disse…

da poco che frequento il tuo fioritissimo (e mi sembra anche profumato - il potere della mente!!) blog.
1) complimenti per tutto: foto, argomenti, ricettine, spirito..
2) ieri sera ho fatto questa STREPITOSA corona di pane dolce: volevo confermarti che con l'olio (di mais spremuto a freddo e bio),stesse misure, viene ugualmente FANTASTICA!! grazie grazie grazie...finalmente un dolce che piace al mio architetto schizzinoso che vuole sempre dolci quasi bruciati e poco dolci!!! ;o)
ciaaaaooo...

16/5/07 09:35  
Blogger cat disse…

ciao a tutti
ciao nico, anna e marinella grazie delle belle parole.
paolo, finalmente si è scatenato il diluvio, due giorni di acqua, che meraviglia si respira un'altra aria, e i colori sono dio nuovo brillanti, ovetto vengo subito a vedere,
lajoules, ammazza che memoria ma quanto tempo hai trascorso a s.c./i., io ci sono sempre solo andato per lavoro!
marta, bene! la prossima volta userò anch'io l'olio...porta pazienza, sai come sono gli architetti ;o)! saluti golosi a tutti cat

16/5/07 22:13  
Anonymous PlacidaSignora disse…

La mia amata Val Pusteria...Da 25 anni vado a Riscone, dai tesorimiei Hinterhuber.
Grazie per avermi fatto respirare un po' quell'aria.
:-*

17/5/07 11:14  
Blogger cannella disse…

Maledetto, questa la voglio fare per l'arrivo di mia nonna, ma gli ingredienti "in cristiano" senza tanta soia non li metti più??????Se li metti vengo a passarti l'aspirapolvere in macchina ed in casa (vedo già Mrs Bee che ritocca il post ed al posto della margarina di soia ci metta subito due etti di bel burro di malga....)
Basi, fameia!!!!

17/5/07 13:43  
Anonymous Mrs. Bee disse…

Burro di malga, zucchero bianchissimo dentro e in granella fuori: Cannella, mi fai anche i vetri?
Si annunciano, per la gioia degli amici macrob, tempi durissimi: Cat è stato gentilmente messo a stecchetto dall'omeopata, che, dopo un simpatico commento su quanto erano cresciuti lui e Franz dall'ultima volta (chi in una dimensione, chi nell'altra) gli ha proibito caffè e cioccolata. Praticamente, lo ga copà.

17/5/07 14:00  
Blogger daniela disse…

splendida passeggiata, reale per te e virtuale per noi…

grazie cat!

17/5/07 16:46  
Blogger cannella disse…

Mrs Bee, mandami 'indirizzo di questo omeopata che ci faccio due chiacchiere...non ti preoccupare, sembrerà che sia stato un incidente ;-)))
E fu cosí come riapparirono zucchero e burro.

21/5/07 13:51  

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