cucino in giardino

sentieri golosi tra fiori e verdure

sabato, febbraio 10, 2007

un cinese freddoloso

Ancora bacche, di un bel blu acceso, messe in evidenza da rametti color rosso lacca, quale abbinamento poteva essere più cinese di così?!

Sono le bacche del Viburnum davidii, un piccolo arbusto di origini cinesi.

I viburni sono una mia grande passione, si potrebbero creare giardini mai noiosi solo con questa specie; ci sono quelli sempreverdi, quelli a fioritura continua, quelli con bacche bellissime e colorazioni autunnali spettacolari, quelli da sole, da ombra, quelli da montagna e da clima mediterraneo, quelli asiatici e quelli autoctoni.

Appunto!…perché mi ostino ad utilizzare il Viburnum davidii anche qui a BZ, dove, per campare campa, ma poverello basta un soffio gelido e gli si lessano le foglie! (vedi foto!)

E’ che mi piace troppo, e prima o poi lo troverò un esemplare meno freddoloso, magari se lo innaffiassi con la grappa?

Voi che vivete in posti anche solo un po’ più miti, non privatevene e piantatelo in balcone, in giardino, dove volete! È sempreverde, rimane piccolino, non ha bisogno di molta acqua, preferisce la mezz’ombra e in autunno-inverno si ricopre di queste bacche strepitose, dai bagliori metallici!

Meglio piantarne due vicini, ci si garantirà una migliore produzione di bacche!

Voglia di Cina anche in cucina!

Io vado matto per la cucina cinese (lo so che si dovrebbe dire “le cucine cinesi”, perché, altrimenti, suonerebbe un po’ come vado matto per la cucina europea!).

Allo stesso tempo non sopporto il glutammato! Come fare? Mai provato a cucinare cinese a casa?! Molto ma molto meglio del ristorante! Anche perché ci si può servire di cibi freschi.

Negli anni 80 faceva molto figo il ristorante cinese (di ristoranti giappo, sushi bar ecc. neanche l’ombra, non se li filava nessuno – anzi a Mi c’era il suntori, ma ragazzi, ci sono andato solo 1 volta, da studente, per festeggiare un votone, e la cena degustazione mi è costata come una mezza vacanza!).

Però, ogni volta che cenavo al cinese, uscivo con la lingua salmistrata le palpebre tipo rospo e un malditesta di quellitosti, che fare? Ho provato a cucinare cinese! grazie ad un libro vecchiotto si, ma che mi pare ancora insuperato per semplicità e riuscita delle ricette: come cucinare cinese, di Antonella Palazzi ed. Sonzogno (chissà se si trova ancora su qualche bancarella?). La ricetta di oggi è un’ispirazione.

TOFU CON PEPERONI

Ho soffritto in una grande padella antiaderente la parte bianca di due cipollotti e una fetta di zenzero tritato in tre cucchiai di olio di sesamo, ho aggiunto un peperone rosso tagliato a striscioline, salsa di soja, un pizzico di zucchero, due cucchiaiate di sakè, alcune cucchiaiate di brodo vegetale e ho “saltato” a fiamma alta per alcuni minuti, per ultimo ho aggiunto un panetto di tofu fresco a cubetti e ho lasciato insaporire bene. Ho abbassato il fuoco e ho aggiunto un cucchiaino di maizena sciolto in un cucchiaio d’acqua fredda, ho lasciato addensare per un minuto e ho accompagnato con riso glutinoso bollito.

Se sapessi come si dice buon appetito in cinese ve lo direi…saluti golosi cat

19 Commenti:

Blogger cannella disse…

Urgente comprare un wok (speriamo che mrs Bee non legga....).Ovvio che sto pensando al club del wok con questa ricetta....

11/2/07 16:20  
Anonymous PlacidaSignora disse…

Ma resisterà alla tramontana genovese?
Proverò la ricetta. Grazie :-)

11/2/07 17:35  
Blogger Kja disse…

"Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari"

Oddio non so se fossero proprio questi i viburni a cui si riferiva Pascoli. Sono bellissime le bacche di quel colore!

11/2/07 19:17  
Blogger uovosodo disse…

Ho provato la cucina cinese da noi...non fa per me,le mie viscere si rifiutano,categoricamente;poi le dicerie sulla pulizia e la reperibilità delle materie prime,nnè che sia solo una leggenda metropolitana,ahimè!La vera cucina cinese,l'ho mangiata direttamente sul posto , a pechino, ed è un'altra cosa, sempre un po' pasticciata e unta, ma decisamente un'altra cosa(in un mio post parlo di un loro mercato...e degli insetti che mangiano!).Il mio consiglio,continua a sperimentare a casa!

11/2/07 19:45  
Anonymous Mrs. Bee disse…

Cara Cannella,

e ti pare che Cat non ce l'abbia già il wok? Nel lontano 198... (signùr!), il primo anno da studente a Milano, andava e veniva in treno con una valigia enorme, dalla quale, un giorno, è emersa la fatidica padellona! E tanto era l'entusiasmo per la cucina cinese che se la portava avanti e indietro ogni settimana...
"Purtroppo" però il wok è rimasto a casa dei genitori di Cat e "purtroppo" ci dimentichiamo sempre di portarcelo via.....

12/2/07 08:45  
Blogger Gourmet disse…

Zenzero??? Hai pronunciato la parolina magica!!! :)
Molto golosa e invitante qs tofu versione, cat!

12/2/07 17:28  
Anonymous Bric-à-brac disse…

"Cugina" della budlleya davidii, allora ? ... :)

12/2/07 18:14  
Blogger cat disse…

ciao a tutti
canny ho un pentolone antiaderente super "similwok" vale lo stesso?
ciao signora p., sicuuuro che ci resiste a genova!
ciao kja mi sa che i viburni del pascoli erano i viburni "palla di neve"!?
ciao ovosodo, se non voglio riempirmi di bolle DEVO seguire il tuo consiglio!
ciao gourmet, essì una fetuzza di zenzero, ogni tanto, scalda il piatto!
ciao bric a brac - il termine davidii, comune a molte piante cinesi, lo doibbiamo al missionario gesuita David, che viaggiò in Cina intorno al 1860.
Dare il nome ad una pianta è da sempre stato un mio sogno!ma non il mio nome, un nome di fantasia tipo Sbadugola, Firufilla..o robe del genere! adesso che l'ho detto, mi faranno mai partecipare ad una spedizione nel deserto australiano? saluti a tutti cat

12/2/07 20:14  
Anonymous Francesca disse…

uhmmm, ho comprato da poco un libro sulla cucina cinese, il wok in ghisa ce l'ho,... penso proprio che mi cimenterò, dopo l'ispirazione del tuo post. Ciao!

13/2/07 12:09  
Blogger Gaia disse…

io so solo come si ringrazia in giapponese...però non credo fosse questo che volessi!!!! = )

14/2/07 10:59  
Blogger gli scribacchini disse…

Ma... a mrs bee non rispondi???
Vabbè, pliz dille che la penso e che d'ora innanzi la penserò ogni volta che cuocerò una polenta. Ne cementizia ne molesina, a casa nostra. La polentiera e già stata traslocata. Il wok invece ce lo teniamo vicino fino all'ultimo ;-)Kat

14/2/07 17:08  
Blogger Daniele disse…

molto interessante questa ricetta.. complimenti

15/2/07 17:46  
Blogger sergiott disse…

lo giuro, prima o poi cederò e proverò anch'io il tofu

ciao cat

15/2/07 21:36  
Blogger Gloricetta disse…

Io come Sergiott, dovrò provare prima o poi. Il tofu mi è sembrato sempre tanto simil-cartone!!! Eppure sono aperta alle sperimentazioni in cucina...forse un giorno... Glò

16/2/07 17:53  
Blogger venere disse…

anch'io ho dei ricordi di acidità-di-stomaco-post-cinese... secondo me il problema risiede esclusivamente nelle cotture a base di olio: vedi cosa salta fuori quando manca l'extravergine... non è che sono fissata!

16/2/07 18:25  
Blogger nini disse…

Il tofu cin i peperoni non l'ho mai fatto , dev'essere buonissimo!! noto la ricetta!

17/2/07 07:40  
Anonymous Mrs. Bee disse…

Cari,

nel caso in cui le bestemmie cinesi di CAT non siano direttamente giunte fino a voi, sappiate che qualcosa (un virus? un'entità sconosciuta? boh) ha messo fuori uso il nostro PC.
Ma il prossimo post è vicino.

20/2/07 08:54  
Blogger LaCuocaRossa disse…

che colori incredibili archi! ogni volta che vedo le tuo foto penso alle differenze fra i nostri paesaggi!

20/2/07 12:10  
Blogger artemisia comina disse…

wow, anche tu quel libro! :))

20/5/10 16:43  

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