cucino in giardino

sentieri golosi tra fiori e verdure e piccoli assaggi di cultura del giardino...perché l'appetito vien mangiando

venerdì, febbraio 23, 2018

bucaneve e cardi freschi


 

Mai nome fu più azzeccato.
Galanthus nivalis, i bucaneve finalmente! 
Tra outlet e osterie , pioggia e prosecco, il we scorso in Veneto , a bordo strada, con la coda dell'occhio mentre guidavo, intravedo una distesa di puntini bianchi.

 
                                                                                                                                                               Classica inchiodata con relativo strombazzamento del suv che mi stava alle costole, accosto e mi arrampico sulla scarpata.
Al limitare di un boschetto di noccioli, tra l'humus delle foglie e il prato zuppo, ancora giallo un tappeto di bucaneve, tantissimi, luminosissimi e praticamente impossibili da fotografare.


 
Sempre in Veneto, ma dai nonni,  dal giretto di ricognizione nei prati, tra le foglie secche delle querce e le ghiande in pieno risveglio,  le foglie screziate dei giovani cardi mariani, Silybum marianum, verde e crema, spinosissime ed eleganti  mi hanno fatto venir voglia di assaggiarli.
Fino alla tarda primavera sono ottimi con radici e tutto e come i cugini cardi e carciofi sono dei potenti depurativi.

Ovviamente raccoglieteli solo in luoghi sicuri, lontano da strade e terreni trattati.



Occhio, le foglie sono spinosissime, non provate a toccarli senza guanti pesanti e con la massima attenzione. Con la forca li ho dissotterrati, con la lunga radice fittonante, ho tagliato con le forbici la lamina delle foglie tenendo la venatura centrale carnosa.
Ho raschiato la radice e ho tenuto solo il cuoricino tenero delle foglie.



Ho lavato bene dalla terra, con uno spazzolino, cambiando l'acqua spesso con aggiunta di succo di limone, come per i carciofi.

Ci ho fatto questa saporita

MINESTRA DI CARDO MARIANO, PATATA DOLCE E RISO

 

 

cardi mariani nettati
1 batata dolce a km0 (oppure una patata)
poche foglie di sedano
una piccola carota
un pugno di riso
olio evo, sale e pepe

Con le erbe selvatiche si deve avere mano leggera e allora ho cubettato tutto, soffritto leggermente in poco olio evo, ho aggiunto acqua, sale e pepe e ho portato a bollore. Quando la batata era al dente, ho aggiunto il riso e ho terminato la cottura.

Il sapore di carciofo e cardi del cardo mariano, per nulla amaro, si sposava bene con la cremosità del brodino di riso.

Ancora radici, fine inverno è il momento migliore per gustarle, poi diventano legnose.
Io le radici amare le amo, mi piacciono tanto e fanno tanto bene.
Cosa ci ho fatto? questi

SPAGHETTI DI RADICI AMARE GRATINATI



la foto lascia un po' a desiderare ma non il gusto  la consistenza

radici amare
olio evo
sale 
fiocchi di peperoncino
sommaco 
pochissimo timo
nocciole
Ho lavato e sbucciato con il pelapatate le radici amare.
Con lo spaghettatore di verdure ( eddai investiteli 'sti 4 euri, il "mestiero" dà tante soddisfazioni) ho ricavato gli spaghetti e li ho subito messi a bagno con acqua e limone per renderli bianchi.


                                                                                                                                                                  Li ho sbianchiti in acqua poco salata bollente e li ho scolati al dente.


                                                                                                                                                                   Li ho conditi con olio evo, peperoncino in fiocchi, sommaco (se vi piace dà una nota acida e sapida che mi piace molto) e li ho sistemati in una pirofila, li ho spolverizzati con poco pangrattato e una manciata di nocciole tritate grossolanamente e li ho passati al forno grill ventilato, ocio che sbruciacchiano subito.
Il gusto e la consistenza a spaghetto mi sono piaciuti molto, per nulla amari e ben maritati con le nocciole.

Tutti belli depurati vi mando il consueto saluto goloso, il cat

6 Commenti:

Anonymous Anonimo disse…

Ciao cat, oggi proverò a raccoglierli i cardi dell'orto,mi secca spinarolo ma....,le radici amare sono spontanee o le compri? io non sempre riesco ad inchiodare la macchina quando qualcosa mi ha sorpreso ( guida spesso mio marito) ma quando posso ci ritorno ed esploro.Ora ho adocchiato un albero di nespole germanico ( quelle che vanno maturate su paglia) Valentina

25/2/18 10:35  
Blogger Natalia disse…

Io li adoro i cardi. Le radici le uso poco, mi piace la tua idea di farci gli spaghetti. Ciao.

26/2/18 17:05  
Blogger Scribacchini disse…

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

27/2/18 10:05  
Blogger Scribacchini disse…

Slurp! Invidia invidiosissima per il tuo raccolto. Però, si è cubettato e spaghettato anche ad ovest ;-)

27/2/18 10:41  
Blogger cat disse…

Ciao Valentina le radici amare le trovo al super, da noi sono abbastanza comuni.
Belli i nespoli, specialmente quando sono in fiore, tienilo d'occhio!

Benvenuta Natalia, in casa cat le radici piacciono solo a me :O( i gobbi a BZ si fafatica a trovarli

Cioa Katy, mi sono segnato il posto dei cardi, voglio tornarci tra qualche mesetto per un bottino più ciccioso! vengo a cusiosare subito da voi, lì ad ovest, basi

27/2/18 13:01  
Blogger la belle auberge disse…

Non ho mai conosciuto un fiore più affascinante del bucaneve.

19/3/18 19:27  

Posta un commento

<< Home